LE MARCHE CARTA D'IDENTITA' LA STORIA ECONOMIA CURIOSITA' LEGGENDE CHIROCEFALO DEL MARCHESONI



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I PRIMI INSEDIAMENTI STORICI

Durante la preistoria il territorio marchigiano era scarsamente abitato. I pochi resti giunti fino attestano le prime popolazioni di cacciatori nel Paleolitico inferiore le quali abitavano in grotte naturali. Dopo l'ultima  glaciazione, nel 5000 a.C circa, le popolazioni iniziano a coltivare la terra ed allevare bestiame; sapeva navigare a vista e questo gli permise di iniziare la pesca. Dall'età del bronzo gli insediamenti iniziano a raggiungere una maggiore consistenza che porterà alla nascita della "civiltà appenninica" con scambi verso l'Umbria e la Dalmazia; a questo periodo risalgono le più antiche sepolture ritrovate.
Nel X secolo a.C. un importante popolazione abitava la parte meridionale della regione ed il nord Abruzzo, i Piceni. Il loro simbolo sacro, il picchio, è alla base dell'attuale bandiera della Regione. Il massimo splendore lo raggiunsero nel VII-VI secolo a.C.. Anche se erano divisi in tribù, due erano i centri maggiori: Novilara e Belmonte.

ALTRI CENNI STORICI

Nella parte nord della regione, già occupata in parte dagli Umbri, si insediarono nel IV secolo a.C. i Galli Senoni, con capitale Senigallia.
Anticamente abitata dai Piceni e dai Galli, la regione fu conquistata dai Romani nel III secolo a.C. Dopo la caduta di Roma le città di Fano, Senigallia e Ancona furono governate dai Bizantini di Ravenna e il sud della regione dai Longobardi. Il nome attuale “Marche” appare verso il Mille: erano così denominati quei territori posti nelle estreme regioni dell’Impero Carolingio e governate dai Marchesi. Nell’epoca comunale Ancona  si affermò su tutte le altre città, grazie al suo attivo porto entrò in competizione con Venezia. Nei secoli successivi la Regione pur essendo passata sotto la Chiesa, fu di fatto divisa tra nobili, vescovi, conventi e Liberi Comuni. Nel ‘500 si affermarono le Signorie: i Montefeltro e i Della Rovere a Urbino e i Da Varano a Camerino. La vicinanza dello Stato della Chiesa rese però difficile la loro autonomia e tutte presto caddero sotto il dominio pontificio. Nel 1860 a Castelfidardo le truppe piemontesi sconfissero quelle pontificie. Nello stesso anno con un plebiscito le Marche entrarono a far parte del Regno d’Italia.

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